Le novità dell’evoluzione progettuale
In occasione della Giornata Mondiale della Bicicletta desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’Onorevole Lara Magoni per il gradito invito a essere presente oggi a Bruxelles, dove istituzioni europee, rappresentanti della Federazione Ciclistica e autorevoli esponenti del mondo della bicicletta si confronteranno sui temi della sicurezza, della mobilità e del futuro di questo straordinario mezzo.
Pur onorata dall’invito, ho scelto di non essere presente perché in questi giorni sto vivendo la bicicletta nel modo che conosco meglio: pedalando.
Mentre a Bruxelles si parla giustamente di bicicletta, noi la stiamo mettendo alla prova sulla strada, attraversando tre nazioni nel progetto MoMi Transalp – Monaco Milano, un’iniziativa nata nel 2016 da una visione coraggiosa e lungimirante che oggi sta finalmente raccogliendo attenzione, consenso e sostegno istituzionale.
In queste ore ci troviamo sul Passo del Brennero, confine simbolico tra popoli, culture e territori, impegnati nel Bike Test che collega Germania, Austria e Italia lungo un percorso che rappresenta molto più di una semplice ciclovia.
Quel tracciato appare sulla carta come un sottile filo che attraversa l’Europa, quasi ricamato da un piccolo ago. In realtà è un filo potentissimo, capace di unire territori, creare opportunità economiche, promuovere il cicloturismo, valorizzare le comunità locali e soprattutto ricordare che milioni di persone scelgono ogni giorno la bicicletta come mezzo di trasporto, di lavoro, di svago e di libertà.
Per questo motivo considero particolarmente importante che oggi, nei luoghi più alti delle istituzioni europee, si parli di sicurezza stradale e di mobilità ciclistica.
Noi stessi stiamo contribuendo a questo confronto attraverso l’esperienza diretta, testando sul campo un’infrastruttura che può diventare un modello europeo di connessione tra territori e nazioni.
Ringrazio tutte le istituzioni che hanno creduto e continuano a credere in questo progetto, sostenendone la crescita e comprendendone il valore strategico.
La bicicletta non è un tema marginale e non può più essere relegata in secondo piano.
Merita attenzione, investimenti, infrastrutture adeguate e soprattutto il riconoscimento dei medesimi diritti che vengono garantiti a mezzi ben più potenti e corazzati.
Dal Brennero, nel giorno in cui il mondo celebra la bicicletta, vogliamo lanciare un messaggio semplice ma forte: restiamo uniti nel sostenere questo straordinario strumento di mobilità, salute, turismo, sostenibilità e pace.
Perché la bicicletta è probabilmente il più potente veicolo di pace mai inventato dall’uomo: non divide, unisce; non occupa, condivide; non consuma, costruisce relazioni.
Ed è proprio pedalando insieme che si possono abbattere confini che nessuna frontiera è mai riuscita davvero a cancellare.
Per maggiori informazioni sul progetto:
www.momitransalp.com
La Delegazione in viaggio da Monaco a Milano
MoMi Transalp Bike Track Test 2026
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Compensare le emissioni di Anidride Carbonica piantando alberi è considerato un modo per ridurre l’impatto ambientale delle attività umane. Tuttavia, la compensazione tramite alberi è più complessa di quanto spesso venga raccontato: piantare non basta, serve anche garantire cure e mantenimento nel tempo. Per questo vogliamo essere trasparenti: pianteremo alberi e ci impegneremo a prendercene cura per almeno 20 anni, affinché possano compensare, anche se in minima parte, l’impatto della nostra manifestazione.
Un ciliegio con un diametro del tronco di 2,5 cm (alto circa due metri), crescendo, può sequestrare circa 320 kg di CO₂ in 20 anni. Considerando che il Bike Track Test ha generato circa 1.300 kg di CO₂ equivalente[1], cinque ciliegi sani e ben accuditi potrebbero compensarne l’impatto nell’arco di vent’anni[2].
Questo mostra chiaramente perché compensare attraverso la piantagione di alberi non sia un processo immediato o semplice. Inoltre, i benefici di un albero non si limitano all’assorbimento di carbonio: in vent’anni un ciliegio può evitare il deflusso superficiale di circa 6.500 litri d’acqua e intercettarne fino a 116.000 litri. Attraverso le foglie contribuisce inoltre a migliorare la qualità dell’aria, rimuovendo monossido di carbonio, ozono, biossido di azoto, anidride solforosa e polveri sottili.
A questi si aggiungono altri effetti positivi: raffrescamento del clima, produzione di ossigeno, sostegno alla biodiversità tramite nettare, polline e frutti e, soprattutto, la possibilità di lasciare un ricordo concreto delle motivazioni che hanno portato alla sua piantagione e cura.
PS: i calcoli dei benefici ambientali del ciliegio derivano dalla ricerca del Servizio Forestale USDA.
[1] La CO₂ equivalente è un’unità che esprime l’impatto climatico dei diversi gas serra traducendolo nel corrispondente effetto della CO₂, attraverso il Global Warming Potential (GWP).
[2] L’impatto emissivo del Bike Track Test è stato calcolato considerando gli spostamenti dei partecipanti e dei mezzi utilizzati durante l’evento, applicando fattori di emissione conformi agli standard internazionali GHG Protocol e ISO 14064-2 e basati su database riconosciuti come EcoInvent 3.11.
Il primo Bike test ci ha permesso di avere una grossa rilevanza raggiungendo grandi risultati
Il diario di bordo con tutti gli spunti e le riflessioni in merito a come migliorare le ciclovie



Sono iniziati in questi giorni i lavori di realizzazione del tracciato ciclabile che chiude il tratto di Ciclovia Monaco-Milano tra il Lago di Gaiano e il Lago di Endine. Con questo cantiere si realizza anche la bretella Endine – Riva di Solto mettendo così in comunicazione tra loro due circuiti di interesse nazionale (ciclovia del Lago di Iseo con Ciclovia Monaco-Milano). Alla fine dei lavori (prevista per la primavera 2026) il tratto di ciclabile che si collega alla ciclovia dell’Oglio in località Rogno all’inizio della Provincia di Bergamo, potrà dirsi completo sino a Trescore Balneario, praticamente tutto il tratto di ciclabile che sottende alla Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi. Molto resta ancora da fare per dare qualità al percorso: alcuni tratti sono da migliorare, altri mancano di semafori ovvero di sovra o sottopassi, altri ancora sono da sostituire perché decisamente “brutti” o pericolosi, ma si può dire che il percorso c’è. I recenti 10 milioni stanziati da Regione Lombardia per la ciclovia Monaco-Milano potranno servire anche a migliorare alcuni di questi tratti
Un atto d’amore per il territorio e per chi sogna un futuro sostenibile: questo progetto pedala verso un mondo in cui la mobilità è libertà, cultura e rispetto.